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[12-04-2007] |
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TORNA VOLLEY NEWS |
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Ecco un breve assaggio dell'intervista che troverete sul nuovo numero del nostro periodico |
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Elisa Togut è la giocatrice simbolo della Monte Schiavo Banca Marche. I tifosi jesini sanno sempre di poter contare sul loro nuovo capitano, quando le partite si fanno roventi.
Quale è l’obiettivo attuale della Monte Schiavo?
“Sicuramente arrivare bene ai play-off e sperare che la fortuna giri un po’ anche dalla nostra parte. Arrivare preparate alla seconda fase della stagione, perché il livello delle prime cinque squadre è molto simile. Può capitare che chi arriva meglio allo scontro diretto vince, non c’è un team superiore nettamente. Sono gli episodi che decidono una partita. Anche a noi è capitato. Perugia ci ha battuto in Coppa Italia e due settimane dopo l'abbiamo battuta noi in campionato”.
E dove bisogna migliorare?
“Su ricezione e muro-difesa. Sono le cose che facciamo peggio. Dobbiamo murare di più e difendere, ricevere meglio. Prendiamo dei break troppo lunghi: è un problema di continuità mentale”.
E’ il tuo quinto anno a Jesi. Sei il capitano, la giocatrice più amata e quella a cui si chiede di più. Non c’è il pericolo che la Monte Schiavo diventi “Togut-dipendente”?
“Queste sono cose che si dicono e le sento anche io. Penso che ci debba essere un equilibrio in tutti i reparti ed in tutti i fondamentali. Le squadre che finora hanno vinto qualcosa (Bergamo e Perugia) sono abbastanza equilibrate in tutte le zone. Quella è la crescita. Il mio apporto è importante, lo so e non mi tiro indietro. Noi possiamo crescere".
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